Il Signore degli Anelli AMM 1.1

Ce l'ho fatta, ci sono riuscito!

Come già era accaduto quasi un annetto fa con lo Hobbit, ho ri-editato i tre film del Signore degli Anelli di Peter Jackson creandone uno unico1Ben 170 ore di encoding h265, ovvero 7 giorni di ventola del Mac al 100%!, e rendendolo (il più possibile) coerente con la storia dell'opera magna di J.R.R. Tolkien.

Indice dei contenuti

Perché?

Per quanto acclamate quasi universalmente dal mondo intero, a me le opere cinematografiche di Peter Jackson dedicate alla Terra di Mezzo non hanno mai entusiasmato particolarmente (soprattutto lo Hobbit, che reputo una grande schifezza). Lui è un regista molto valido, con una visione di insieme pazzesca, capace di unire attori fisionomicamente azzeccatissimi a scenografie e costumi perfetti, effetti speciali più che adeguati e un'atmosfera eccezionale.

Ma ha sempre avuto anche questo bruttissimo vizio di cambiare le storie. Comprendo che parte della responsabilità è sicuramente imputabile alla casa di produzione, perché un film moderno deve sottostare a regole economiche ben precise e attrarre quanti più spettatori possibili. Quindi ci saranno forzatamente scene d'amore, personaggi buffi per divertire i bambini, azioni esageratamente drammatiche, antagonisti efferati e così via.

Però un conto è estremizzare una scena, un'altra riscriverla completamente. O cambiare i ruoli ai personaggi, o i personaggi stessi. E, in ogni caso, se il risultato è qualcosa di meno bello della situazione originale, allora proprio non capisco perché gettare alle ortiche tempo e risorse.

Ogni singola volta che Jackson si allontana dal libro lo fa in modo banale, prevedibile, inutile e noioso.

Differenze tra libro e film

Sono tante, troppe; praticamente ogni singola scena è diversa. Anche quando gli eventi sono identici, c'è sempre qualcosa — un'azione o uno scambio di battute — fuori luogo, che finisce col cambiare il significato originale. Ne elencherò alcune, più significative, in ordine sparso.

Gandalf si presenta a casa di Frodo ben 17 anni dopo la festa di compleanno di Bilbo. Non perché se ne fosse dimenticato, ma perché nella Terra di Mezzo non c’era Google, e quindi era necessario parecchio tempo per reperire informazioni sugli oggetti maledetti. A quel punto Frodo ha all’incirca cinquant’anni, la stessa età di Bilbo quando è partito per la sua avventura verso la Montagna Solitaria. Questo non influisce in modo determinante sul film, però è sempre bene saperlo.

Tom Bombadil non viene minimamente menzionato. È un grosso peccato perché la sua presenza serve a far comprendere come la vicenda dell’Anello, per quanto possa sembrare di importanza vitale, non è che una parte quasi insignificante nella storia della Terra di Mezzo. Che è popolata da creature dai poteri assai più vasti di Sauron, ma non sempre interessate alle vicende degli esseri che ci vivono.

Al Puledro Impennato Frodo indossa inavvertitamente l’Anello scivolando mentre canta una canzone. Pipino è maldestro ma non stupido, non avrebbe mai rivelato la vera identità del portatore.

Nel film Saruman è uno scagnozzo di Sauron, nel libro questa relazione è sempre riportata in maniera molto vaga, fumosa. Lui non lavora per Sauron, è mosso da intenzioni egoiste e personali. L'Anello lo vuole per sé e, sebbene tra le intenzioni iniziali figura sicuramente anche la volontà di eliminare Sauron, alla fine viene assoggettato al suo volere, in modo totalmente inconsapevole.

A Collevento Aragorn suggerisce di accendere un fuoco proprio perché i Nazgûl, essendo creature della notte, lo temono. Nel film Frodo fa una scenata isterica agli amici che allestiscono un falò per cucinare del cibo.

Dopo essere stato pugnalato dal Re dei Nazgûl, Frodo resiste per ben dieci giorni proseguendo il viaggio con i compagni. Quando infine non è più in grado di continuare è l'Elfo Glorfindel, incontrato un po' per caso, a prestargli il suo veloce destriero. E Frodo arriva fino al guado da solo. Nel film Arwen compare come il prezzemolo a causa di alcuni accordi contrattuali che la vogliono presente per un certo numero di minuti (ore), ma nel libro di Tolkien ricopre un ruolo del tutto marginale (appare una volta quando la Compagnia lascia Gran Burrone e alla fine quando permette a Frodo di salpare per Valinor).

Saruman il Bianco non porta una veste completamente bianca, ma con riflessi di tutti i colori dell'iride. Ok, dettaglio del tutto insignificante, ma è bellissimo immaginarsi un perfido stregone vestito da pony arcobaleno. :)

Gli eventi del Consiglio di Elrond si svolgono in modo del tutto differente. Nessuno litiga, nessuno cerca di distruggere l'Anello e degli altri Hobbit solo Sam riesce a intrufolarsi di nascosto.

La soluzione all’indovinello per entrare a Moria la trova lo stesso Gandalf, dopo averci rimuginato sopra per un po', non Frodo. È Boromir a gettare una pietra nel lago, non Pipino.

Dama Galadriel dona oggetti differenti a molti membri della Compagnia. A Sam, per esempio, regala alcuni granelli di terra della foresta di Lothlórien e non la corda, agli Hobbit cinture e non pugnali.

Faramir non è bramoso come il fratello Boromir e non cerca in alcun modo di appropriarsi dell'Anello. Nemmeno gli passa per l'anticamera del cervello di portare Frodo e Sam a Gondor, pur comprendendo perfettamente il potere dell'amuleto, e quanto suo padre — il sovrintendente di Minas Tirith — lo desiderasse.

Il vero punteggio della sfida tra Gimli e Legolas, dopo la battaglia al fosso di Helm, è 42 a 41 in favore del Nano, Jackson si è fatto infinocchiare dal giro di parole. Non gareggeranno in alcuna altra battaglia.

Saruman non viene ucciso da Vermilinguo a Isengard.

Dopo che Shelob (in maniera differente dal film) paralizza Frodo, Sam — credendolo morto — lo abbandona, diventando di fatto il nuovo portatore dell’Anello. Lo indossa anche, in un paio di occasioni, prima di scoprire che il suo padrone è ancora vivo.

Quando Faramir viene convinto dal padre a tornare a Osgiliath per una missione suicida, Pipino non canta alcuna canzone al sovrintendente di Minas Tirith, ma devo ammettere che è uno dei pochi casi in cui ci stava bene, e l'ho lasciata.

Le armate dei Morti non partecipano all'assedio di Minas Tirith. Vengono impiegate per annientare gli eserciti dei corsari di Umbar giù a Sud, e liberati da Aragorn al porto di Pelargir.

Il libro non termina con l'incoronazione di re Elessar ma col ritorno degli Hobbit in una Contea devastata da Saruman.

La mia versione

Gli obiettivi di questa mia personalissima edizione, almeno nelle intenzioni iniziali, erano due:

  • Rendere gli eventi del film quanto più possibile fedeli al libro;
  • Creare un unico lungometraggio che durasse meno di 4 ore.

Ho fallito in entrambi i punti. Per quanto abbia fatto del mio meglio per rimontare il footage esistente c'erano scene completamente differenti, oppure mancavano proprio, come ad esempio l'incontro con Tom Bombadil. Quello che non c'era non potevo crearlo.

Il mio film dura 4 ore e 52 minuti. Tantissimo per un lungometraggio, ma una cifra ragionevole per un libro di 1.400 pagine. Per guardare la trilogia di Jackson, nella versione estesa (che poi è quella da cui sono partito), sono necessarie 12 ore e 7 minuti. In pratica un'intera giornata.

Non volevo accorciarlo a tutti i costi, volevo che scorresse coi giusti tempi. Se un attore fa una pausa, e quella pausa ci vuole, non la taglio. Non ci deve essere un senso di impellenza, non si deve avere l'impressione che i protagonisti parlino velocemente o che gli spostamenti siano istantanei.

Ho tolto quello che nel libro non c'è, e accorciato con giudizio le scene troppo lunghe: per esempio il combattimento tra Sam e Shelob; non stiamo parlando di Conan contro l'idra, ma di un povero Hobbit spaventato che colpisce accidentalmente un ragnone che gli si sta avventando contro.

Purtroppo ci sono eventi e spiegazioni importanti che Jackson ha omesso. Quando non sono stato in grado di ricostruirli con spezzoni video presi da altre parti, ho dovuto aggiungere una descrizione. Un compromesso visivamente poco soddisfacente, ma necessario.

Editing

Il grosso del lavoro, che mi ha portato via quasi un mese, è stato un immenso taglia e cuci. Blocchi di video spostati da un punto all'altro, o addirittura da un film all'altro. Integrati cercando di evitare bruschi cambi di suoni e musiche in background. Cosa che mi ha costretto a silenziare alcune scene e inserire musiche e rumori manualmente.

Le aggiunte che ho dovuto apportare allo Hobbit sono state tutto sommato limitate: un urlo, alcuni rumori ambientali e basta. Qui è stato un circo a tre piste: sussurri, grida, rumori di acqua, tuoni, musiche, cambi di intonazione (per rendere le voci di Arwen e Eowyn maschili) e modifiche cromatiche. C'è parecchia mia voce in questo film, anche se mi auguro di essere riuscito a integrarla in maniera coerente e poco invasiva.

Un importante cambiamento interessa le scene con l'esercito dei Morti che, contrariamente a quanto avviene nel libro, Aragorn traghetta fino a Minas Tirith. Per poter inserire nella battaglia finale anche lui, Legolas e Gimli, ho dovuto scolorire lo sfondo di tutte le inquadrature interessate, perché quell'effetto Ghostbusters non avrebbe avuto senso:

Colori originali
Curva della saturazione modificata

Non è un lavoro da Industrial Light & Magic, ma credo sia un risultato più che accettabile, tutto sommato. Avrei voluto anche scurire un po' quella marea lattiginosa sullo sfondo, ma sarebbe stato un lavoro immane, fotogramma per fotogramma. Avrebbe richiesto settimane di lavoro per giungere a un esito finale assolutamente incerto.

Video di esempio

Ecco un paio di scene da confrontare coi film originali. Clicca sui banner per riprodurre i filmati:

Durata: 3m 08s

Dopo che Frodo è stato pugnalato dal Re dei Nazgûl, l'elfo Glorfindel gli offre il proprio veloce destriero per permettergli di raggiungere Gran Burrone al più presto, e sfuggire così all'inseguimento dei Neri Cavalieri.

Nel film compare invece Arwen, la prezzemolina fidanzata di Aragorn. Ho eliminato gran parte delle riprese del suo viso, tranne quelle in campo lungo (va bene toglierla, ma ogni tanto un'inquadratura frontale, benché non identificabile, la dovevo lasciare) e modificato il timbro della voce per renderlo meno femminile.

A dirla tutta, la furia del fiume viene scatenata da un'azione congiunta di Elrond e Gandalf (e sul cavallo Frodo viaggia da solo), e Glorfindel sarebbe biondo ma vabbè, per i miracoli non sono ancora attrezzato.

Durata: 3m 33s

Oltre ad aver accorciato molto l'intera sequenza, l'ho anche accorpata. Nel Ritorno del Re era spezzettata e alternata con le scene della battaglia al Nero Cancello. Ho preferito seguire la cronologia narrativa pensata da Tolkien.

Gollum non cade nella lava lottando con Frodo, ma scivola da solo mentre salta e festeggia la riconquista dell'Anello.

Posso avere l'intero film?

Allora, mettiti comodo perché il discorso è un po' complesso.
Farò comunque del mio meglio per esporlo in modo rapido e indolore.

Stando a quanto asserisce Fanedit.org, il fan editing, ovvero la modifica di filmati originali da parte di appassionati (pensa ai doppiaggi buffi su YouTube, o ai riassunti di un film in pochi minuti e cose del genere), non ha alcun diritto legale di esistere ma, allo stesso tempo, non ci sono leggi specifiche che possano proibirlo. È una sorta di zona grigia di legalità (ma di sicuro è cosa ben diversa dal condividere un film originale senza possederne una copia: quello è un furto, e si chiama pirateria).

All'interno dell'United States Code (che è sostanzialmente una raccolta delle leggi federali statunitensi) è presente la definizione di fair use, che consente di condividere, in determinate situazioni, parti di un'opera senza finalità di natura commerciale. Per la natura stessa di qualcosa che non può essere oggettivamente determinabile, quale un'opera di concetto, nemmeno qui ci sono confini ben definiti, al di là naturalmente del comune buon senso (di sicuro non si può trasmette un intero film in versione integrale).

Nel nostro Paese una disposizione analoga a quella contenuta nello United States Code può essere individuata nell’articolo 70 della legge sul diritto d’autore (L.22 aprile 1941, n.633), il quale prevede che “Il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera; se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l’utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali.”.

Quindi, in pratica, il requisito fondamentale (che poi è quello che fa girare il mondo insieme a quell'altra cosetta di cui al momento non ricordo il nome) riguarda la questione economica: non puoi farci soldi. Visto e considerato che un fan edit può essere realizzato per infinite ragioni ma generalmente mai per avere un ritorno economico, direi che, almeno in linea teorica, nessuna legge viene violata.2A patto, naturalmente, che chi ne usufruisce possieda i VHS, DVD o BD del film originale.

Detto questo, un antico proverbio delle terre del Nord afferma che, cercando con tanta buona volontà, alla fine qualcosa si riesce sempre a trovare; ma non aggiungerò altro.3Però, ammesso che tu riesca a trovare il video completo su qualche passo montano o nel letto di qualche torrente, scaricalo solo e soltanto se possiedi i tre film originali. È un lavoro che ha richiesto ingenti quantità di tempo e risorse (parlo di Peter Jackson e del suo circo eh, non delle mie modifiche!), ed è giusto che gli autori originali ricevano il giusto merito. Tra l'altro l'intera trilogia si può trovare su Ebay anche a meno di 10 euro (non è necessario acquistarla in lingua italiana).

A conti fatti, comunque, nessuno è mai stato arrestato per aver creato un fan edit, o per averne uno nella propria collezione.

AAM è una sigla che significa A Modo Mio, ovvero qualcosa creato secondo le mie personali preferenze.

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