La Signora degli Uccelli – Il film

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Dopo aver scritto la Signora degli Uccelli, ho scoperto l'esistenza di un film per adulti con omonimo nome e Angelica Bella come protagonista principale. Non l'ho mai guardato, ma credo abbia molto poco a che fare con il fantasy.

Questa curiosa — e non voluta — coincidenza, immagino, potrebbe essere il motivo per cui il titolo della parodia possa far spuntare qualche sorrisino, e indurre l'errata convinzione che possa essere un'allusione a qualcosa di peccaminoso.

Non lo è, gli uccelli del mio libro sono davvero uccelli. Mi serviva un titolo che suonasse molto simile all'originale e i pennuti mi sono sembrati un ottimo soggetto per la rima. Certo, qualche battutaccia allusiva c'è, ma niente di vietato ai minori.

Oggi probabilmente un racconto così non lo avrei scritto e, se ci dovessi rimettere mano, lo cambierei parecchio. Ma è figlio di un periodo diverso, e credo sia giusto lasciarlo così com'è.

Ho anche notato un certo interesse (e, giustamente, numerose critiche) in alcuni gruppi dedicati a Tolkien e, siccome le copie cartacee sono parecchio rare, ho deciso di pubblicarlo interamente su questo sito. Un po' alla volta, tempo permettendo.

Sarà, presumo, un lavoro molto lungo, che richiederà parecchio tempo (sono quasi 70 capitoli!).

Buona (oppure pessima) lettura!

P.S. Naturalmente non c'è alcun film, se non quello che ho nominato all'inizio dell'articolo e col quale io non ho niente a che vedere. Ma aggiungere "il film" alla fine di qualunque argomento mi fa sempre ridere, perché sembra dotarlo di un alone di grande importanza. :)

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La prima Compagnia dell'Anello

Ho cercato in lungo e in largo il testo della prima edizione italiana del Signore degli Anelli, pubblicata orfana del secondo e terzo volume dalla casa editrice Astrolabio-Ubaldini nel 1967.

È un libro rarissimo, stampato (si dice) in sole 4-500 copie, tutte ormai in mano a fortunati collezionisti e con un valore commerciale che supera abbondantemente il migliaio di euro. Mi sarei semplicemente accontentato di poterlo leggere, in quanto contiene la localizzazione primordiale di Vittoria Alliata di Villafranca, senza le numerosissime correzioni apportate tre anni dopo da Quirino Principe, e che costituiscono la versione classica del Signore degli Anelli che tutti conosciamo.

Con mia immensa gioia, e grazie all'apprezzatissimo lavoro degli Hobbit di biblioteca, due ragazzi appassionatissimi di Tolkien che lo posseggono e mi hanno fornito le foto delle prime pagine del libro, posso finalmente (dopo alcune tediosissime nottate passate a trascriverle) mettere a disposizione di tutti il primo capitolo. Perché sono convinto che beni rari e preziosi come questo debbano essere di pubblico dominio.

Ho riportato il testo così come appare nel libro cartaceo, con gli spazi tra le virgolette, le inconsistenze delle maiuscole nei nomi (hobbit / Hobbit) e gli eventuali errori di stampa.

Buona lettura. :)

Al Cavallino Inalberato con Passolungo il forestale

È di questi giorni la notizia di una nuova edizione del Signore degli Anelli, localizzata nella nostra lingua da Ottavio Fatica. Per chi non lo conoscesse è un traduttore piuttosto quadrato, amante delle trasposizioni fedeli alle opere originali e dell'utilizzo di un italiano molto arcaicizzato, ovvero di non immediata comprensione.

Per questo motivo non ci sono vie di mezzo: o lo si odia, o lo si ama.

Ho avuto modo di leggere i primi capitoli del suo lavoro su Moby Dick, che all'epoca aveva suscitato aspre polemiche proprio per l'apparente difficoltà di lettura. Io non sono Umberto Eco ma non ho avuto alcun problema a leggerlo e, anzi, mi è molto piaciuto.

Per questo motivo ho accolto con molto entusiasmo questa sua ultima… Fatica. ;)

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Storia dell'Invincibile Esercito

La copertina
La copertina

Come già ho avuto modo di affermare in passato1Svariate volte, peraltro., c'è stato un tempo in cui mi divertivo a scrivere insulsi libruccoli senza senso, in cui narravo improbabili storie più o meno fantasy. Quelle porcherie ce le ho ancora ma, mettiti tranquillamente il cuore in pace, sono troppo stupide per essere ammesse nuovamente alla luce del sole.

Tuttavia, come da tradizione, tutte o quasi si aprivano con una citazione di qualche ipotetico e, naturalmente, inesistente libro antico. Che in genere serve a dare maggiore profondità alla storia, nel mio caso invece aveva l'unico scopo di mettere subito in chiaro la natura prettamente idiota dell'opera.

Frasi di questo tipo:

"Ricapitoliamo: al passaggio del Viceré, e SOLO al passaggio del Viceré, date fuoco alla dinamite e fuggite come il vento.
È tutto chia…"

Dal libro "Il misterioso cratere di Tung'Aman", scritto dal Viceré Grancù, detto il centenario2Da "le sabbie del tempo" – 2008
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Era suo padre: un libro che non verrà mai scritto

#1 DAD in the Galaxy

Ho cominciato a lavorare a questo racconto qualche mese dopo aver concluso la Signora degli Uccelli. Nelle intenzioni iniziali sarebbe dovuta essere l'ennesima parodia di una delle saghe spaziali più famose dell'universo: mi piaceva l'idea di usare un titolo-spoiler così disarmante da essere esso stesso la parte più stupida del libro.

Tuttavia, il progetto si è subito arenato. Passi pubblicare una storia fantasy inutile e irriverente che non leggerà mai nessuno, ma affiancargliene addirittura una seconda sarebbe stato troppo anche per me.

Pubblico quindi il primo e unico capitolo, perché in fondo mi sono divertito a scriverlo e sono certo che incorrerei nelle ire di Darth Lord Darthlord se mi limitassi a gettarlo nel vorace Cestino Spaziale delle opere incompiute. :)


Capitolo I – Vieni anche tu, con noi su Tatù

Il vento sferzava le desolate distese desertiche del pianeta Tatù, sbriciolando dune roventi di fini granelli di sabbia, componendo e dissolvendo evanescenti strutture immaginarie e bla bla bla.

Un mare di onde solide danzava benedetto dalla rossa sfera infuocata di Sole-di-Tatù-I, mentre Sole-di-Tatù-II stava giustappunto per sorgere.
Ma ciò che di significativo accadde in quel preciso frangente avvenne molto lontano dal deserto, migliaia di chilometri più su, oltre le rade nubi avare di piogge e di ombre.

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Allora, ricapitolando…

Mappa della Terra-di-Contorno
Apri il link in un nuovo pannello per una risoluzione più elevata.

"Ricapitolando"… libro… Afferrata la sottile ironia? ;P

Vabbè, veniamo al dunque. Come ho già affermato in questo articolo ho scritto un libro1Disponibile anche in versione con copertina rigida ed ebook., una parodia del Signore degli Anelli.
Potrebbe esistere un racconto fantasy senza la relativa mappa?
Sì, però ho deciso di crearla lo stesso.

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Un Uccello per schernirli…

Nota: Questo articolo è un po' vecchiotto e andrebbe rivisto (alcuni link non funzionano più). Uno di questi giorni gli darò una sistemata.

Una misteriosa Dama Nera, un Uccello di fuoco, un Mago incontinente, un Elfo con un terribile segreto, una Regina sboccata, svariati Re, uno più stupido dell’altro, un povero cristo tirato dentro per caso e altri personaggi degni di oblìo.
E… Ah sì, anche un regno da salvare, perché l’originalità è sempre importante…

Sono un paio di mesi che non aggiorno il blog. E che non leggo un libro, tra l'altro (vergogna!), ma c'è una ragione.

Ne ho scritto uno!

Scarica e leggi i primi 10 capitoli

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Il dono della sintesi

Sto scrivendo un racconto, e il lato ironico della cosa è che non è mai stata mia intenzione farlo.

Tutto è cominciato qualche mese fa quando la costante frequentazione di un caro amico ha fatto riemergere passioni comuni, tra cui i giochi di ruolo, la lettura di libri (non solo) fantasy e, per l'appunto, il piacere di scrivere brevi racconti. Abitudine che avevo personalmente perso da diverso tempo.
Ci siamo scambiati vecchi manoscritti e, la lettura di uno in particolare, ha risvegliato in me il desiderio, quasi l'impulso di crearne una mia personale versione. E, forse inconsciamente, anche di aprire questo blog.

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Chi ben comincia…

… di venerdì 17…

Uno degli errori più comuni che si commettono, quando si apre un nuovo blog, è dare per scontata la presenza di un vasto pubblico di lettori. Sto parlando di noi gente mortale eh, non tirate subito fuori1Non avevo nemmeno finito di dirlo… cose del tipo «eh ma il blog di Flavia Vento (ammesso ne abbia mai avuto uno) aveva già un milione di lettori al primo post!».2Chissà quali perle di saggezza ci sarebbero potute essere per attirare un numero così elevato di estimatori, penso. Ma sto divagando.

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Oggi mi rode

Oggi mi rode.
Più del solito, intendo. È proprio uno di quei giorni in cui striscio per vicoli bui tra le viscere della terra, con gli occhi di serpente e la mia ombra rubata.
Acido e tempeste si miscelano gorgogliando tra i denti di squalo, con ritmica frequenza, i polmoni respirano ghiaccio e lava. Sono pronto a fronteggiare chiunque, il veleno mi brucia le labbra.

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