La Signora degli Uccelli – Il film

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Dopo aver scritto la Signora degli Uccelli, ho scoperto l'esistenza di un film per adulti con omonimo nome e Angelica Bella come protagonista principale. Non l'ho mai guardato, ma credo abbia molto poco a che fare con il fantasy.

Questa curiosa — e non voluta — coincidenza, immagino, potrebbe essere il motivo per cui il titolo della parodia possa far spuntare qualche sorrisino, e indurre l'errata convinzione che possa essere un'allusione a qualcosa di peccaminoso.

Non lo è, gli uccelli del mio libro sono davvero uccelli. Mi serviva un titolo che suonasse molto simile all'originale e i pennuti mi sono sembrati un ottimo soggetto per la rima. Certo, qualche battutaccia allusiva c'è, ma niente di vietato ai minori.

Oggi probabilmente un racconto così non lo avrei scritto e, se ci dovessi rimettere mano, lo cambierei parecchio. Ma è figlio di un periodo diverso, e credo sia giusto lasciarlo così com'è.

Ho anche notato un certo interesse (e, giustamente, numerose critiche) in alcuni gruppi dedicati a Tolkien e, siccome le copie cartacee sono parecchio rare, ho deciso di pubblicarlo interamente su questo sito. Un po' alla volta, tempo permettendo.

Sarà, presumo, un lavoro molto lungo, che richiederà parecchio tempo (sono quasi 70 capitoli!).

Buona (oppure pessima) lettura!

P.S. Naturalmente non c'è alcun film, se non quello che ho nominato all'inizio dell'articolo e col quale io non ho niente a che vedere. Ma aggiungere "il film" alla fine di qualunque argomento mi fa sempre ridere, perché sembra dotarlo di un alone di grande importanza. :)

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Diario di un Contratto da Scassinatore (il making of)

Quando ho realizzato il Contratto da Scassinatore (per via di varie vicissitudini e inesperienza ci ho impiegato circa una settimana), ho giurato a me stesso che mai più mi sarei imbarcato nell'impresa di crearne un altro.

E infatti, siccome sono un uomo di parola, negli ultimi due giorni è proprio quello che ho fatto: sono stato contattato da un ragazzo, come me grande amante di Tolkien, a cui sarebbe piaciuto averne una copia (mi auguro lo utilizzerà in modo legale, e solo con Hobbit di comprovata moralità) e ne ho apprezzato l'entusiasmo. Che poi è la stessa passione che ha spinto me a intraprendere questo simpatico progetto.

Ho deciso così di tenere un piccolo diario di costruzione, per mostrare il lavoro che c'è dietro e fornire un aiuto visivo a chi volesse cimentarsi nella stessa impresa.

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La matta della Contea

Quando stavo cominciando a pensare di aver terminato la riproduzione di tutte le mappe della Terra di Mezzo che mi interessavano, come un fulmine a ciel sereno ne è comparsa una dallo stile molto cartoonesco (o, oserei dire, hobbitesco), di cui non ero a conoscenza.

Si tratta di un disegno, a opera del bravissimo Francesco Bisaro, che appare solamente nella versione italiana DeLuxe del Signore degli Anelli, quella illustrata da Alan Lee, e al momento introvabile come il Gronchi rosa (infatti non ce l'ho):

A mia disposizione avevo soltanto questa foto a bassa risoluzione presa da un'asta Ebay (è così che l'ho scoperta) ma, grazie alla cortesia di alcuni amici del gruppo Collezionisti Tolkieniani Italiani di Facebook (in particolare Giovanna Licata e Matteo Callegari), sono riuscito a ottenere alcune foto più dettagliate; e da quelle ho cominciato il lavoro.

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Il mare di Napoli pulito, quasi pulito il cielo sopra la Cina, i pesci nei canali di Venezia, Venere e Sirio che rilucono, enormi, nel cielo trasparente. La ritirata dell'uomo, con il suo strascico sontuoso di deiezioni, rinvigorisce la natura, bastano poche settimane (in termini cosmici, meno di un istante) perché Gea festeggi la nostra stasi, la nostra malattia. Impressionanti l'immediatezza e la sincerità con le quali il mondo ci sta dimostrando che può fare a meno di noi.

La mappa del Beleriand

Sono passati parecchi anni da quando ho letto il Silmarillion e, avendo recentemente acquistato una splendida versione rilegata con illustrazioni di Ted Nasmith, ho deciso che è giunta l'ora di un nuovo viaggio nelle prime due Ere di Arda.1A dire il vero i territori coperti dal libro sono più vasti ma, hey, un passo alla volta!

La mappa allegata al libro (anche quella della versione DeLuxe) l'ho sempre trovata molto povera: è piccola, monocromatica e piuttosto pasticciata, così ho deciso di rifarmela da solo, tenendo da una parte la versione inglese e dall'altra quella italiana (e il sempre immancabile Atlante della Terra di Mezzo per ulteriori aggiunte).

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