
Quando alcuni mesi fa ho parlato del fantastico Jeeg che mi sono regalato per Natale (ero stato molto, molto, molto bravo), non ho nominato nemmeno una volta il Big Shooter, ovvero la navicella tramite la quale Miwa lancia a Hiroshi i componenti del robot.

A differenza di tutti gli altri cartoni animati di quegli anni, dove i comprimari erano semplici siparietti comici o contavano come il due di coppe quando briscola è denari, nel caso di Jeeg l'apporto di Miwa è sempre fondamentale. Senza di lei Hiroshi non può completare la trasformazione, ed è costretto a combattere in forma di cyborg con tutti i limiti del caso. È vero che a lei davano missili di cartone, che solo in pochissime occasioni si sono rivelati di una certa efficacia; ma i suoi coraggiosi interventi, spesso a discapito della propria salute (le commozioni cerebrali a seguito di capocciate e conseguenti svenimenti sono infinite, praticamente una a puntata) hanno spesso risolto situazioni disperate. Considerando che erano i primi anni '70, è piacevole notare quanto la mentalità nipponica era già parecchio avanti rispetto a noi europei, avvalorando la tesi che dietro ogni grande robot (vabbè, grande… Jeeg è altro 11 metri, contro per esempio i 30 di Goldrake) c'è sempre una grande donna. Qualche volta anche carina.

La navetta è un piccolo gioiellino, come Jeeg è anch'essa magnetica, perché le due gondole laterali, all'occasione, possono sganciarsi liberandola da eventuali impedimenti (nel terzo episodio, per esempio, dalle mandibole di un feroce drago meccanico).
Ricordi quando ho scritto che i due migliori modellini di Jeeg provenivano da due aziende che ormai non li producono più, ovvero le compiante CM's/Arcadia e la ZPRO (in realtà una collaborazione tra l'italiana ZonaHobby e la HL-PRO)? Allo stesso modo anche i due modellini più belli del Big Shooter sono usciti dalle fabbriche di queste due società.1Stai all'erta però, perché sta arrivando una ristampa del Jeeg ZPRO; dovrebbe essere annunciato a breve.
CM's Brave Big Shooter

Come il CM's Jeeg, questo modellino uscito nel 2012 è oggi molto raro e costoso, soprattutto in virtù del fatto che non è mai più stato riproposto, nemmeno da Arcadia. Il peso è importante: siamo intorno al mezzo chilo (550g) perché in gran parte composto da metallo.

La sua caratteristica più straordinaria è la possibilità di aprire appositi scompartimenti (i tubi superiori e, come si vede nella foto, le gondole laterali e il corpo principale) per ospitare tutti i componenti di Jeeg. In realtà non si può mettere proprio tutto perché in alcuni casi il cartone animato prevaricava i limiti della fisica; per esempio conteneva copie multiple del corpo del robot, per le situazioni di estrema emergenza.2Anche per le armi non c’è posto quando sono inseriti i pezzi del robot.
Inoltre le due gondole risultavano un po' troppo alte rispetto al modello originale. Ma nell'insieme era una navetta fantastica, benché nessuno si sognerebbe mai di tenere in esposizione i pezzi di Jeeg al suo interno (salvo i ricconi con copie multiple del robot).

Infine il cockpit poteva essere aperto e all'interno si trovavano due piccoli modellini di Miwa e Hiroshi.
Di contro aveva anche alcuni difetti: oltre alla già citata leggera sproporzione, le alette laterali e superiori erano collegate magneticamente con una sfera; che, se da un lato era una cosa fica, dall'altra non permetteva di mantenerle mai nella posizione corretta e si orientavano sempre per conto loro.
Ma la peggiore pecca riguarda il prezzo: non essendo stato più ristampato, nel corso degli anni è schizzato alle stelle e oggi a meno di 400/500 euro non lo si trova. E francamente, per quanto mi sarebbe piaciuto averlo, non spenderei mai una cifra del genere per una navicella di supporto.
ZPRO-02 Big Shooter

Il Big Shooter ZPRO è uscito nel 2020. A differenza del CM's non è in scala col Jeeg ma è sensibilmente più piccolo (per me è perfetto perché non lo sovrasta come vedremo al termine dell'articolo). Non è possibile inserire al suo interno i componenti del robot e il cockpit non è accessibile. Però ha un costo piuttosto ragionevole – sui 130 euro – che si è mantenuto costante fino a oggi.
Gran parte del corpo è in metallo, e il suo peso si aggira intorno ai 315 grammi.

Come bonus è presente la figura di Hiroshi (anche lui fuori scala) nella classica posa coi pugni uniti durante la trasformazione nella testa di Jeeg. Si tratta di uno stampo in metallo pieno piuttosto spartano e massiccio (siamo intorno ai 115 grammi), con la doppia possibilità di avere i guanti semplici oppure un suggestivo effetto "fulminante".

Questa immagine un po' sgranata, che in realtà è un fotogramma di un video preso da Youtube, è l'unica comparativa che ho trovato tra i due modelli. A destra, immenso, c'è il CM's, mentre a sinistra c'è il piccolo ZPRO. La differenza è notevole, però si riesce ad apprezzare il fatto che, benché con funzionalità decisamente inferiori, il fratellino minore presenta una migliore somiglianza alla navetta originale grazie a proporzioni più fedeli. In ogni caso è più che altro una questione di gusti personali e di possibilità economiche.

Così ho deciso di affiancare un bel Big Shooter al mio Jeeg. E, curiosamente, questa volta ho invertito i marchi: ho scelto lo ZPRO perché mi sta comodamente in vetrina e al tempo stesso non mi costringerà ad andare a vivere sotto un ponte. :)

Il polistirolo è un materiale che sta lentamente scomparendo, con la giusta motivazione che è altamente inquinante e se ne può fare volentieri a meno (anche se per il momento è stato sostituito dai blister di plastica, il che non aiuta poi molto), ma restituisce sempre una sensazione premium. O forse è soltanto una cosa mia, visto che tutti i giocattoli della mia infanzia erano assemblati così.
In ogni caso ogni singolo componente è riposto con cura all'interno di un sacchettino in plastica e assicurato alla confezione mediante ulteriori pezzi di polistirolo. L'impressione è la stessa di quando ho "scartato" il Jeeg CM's (di ben tredici anni fa). Sulla parte posteriore dell'imballo, che è double face, si trovano le basette del Big Shooter, quella di Hiroshi e un ulteriore braccetto alternativo che vedremo tra poco.

La regina dello show: a eccezione dei due tubolari bianchi e gialli, delle alette superiori e della parte inferiore delle due gondole, tutto il resto è in metallo. Il che dona alla navetta una piacevole solidità quando viene maneggiata. Nella foto si può notare il meccanismo di aggancio magnetico, con le due sfere che si ancorano saldamente agli slot calamitati sui fianchi del corpo centrale.

Ed ecco il Big Shooter assemblato in tutta la sua magnificenza. Un vero e proprio blocchetto di metallo che ricorda i tempi in cui la bellezza di un oggetto prevaleva sulla sicurezza di chi lo maneggiava (ma sul retro della scatola c'è scritto a chiare lettere "Attenzione! Non è un giocattolo!"). :)

Un dettaglio che mi incuriosiva riguardava l'eventuale compatibilità delle calamite con quelle del mio Jeeg CM's. È noto che il robot ZPRO non può essere inserito nel cavallo Antares perché la forma del bacino è differente. Invece le sfere delle due gondole si inseriscono senza problemi nelle spalle di Jeeg, e nell'insieme la figura è molto armonica.

Di contro, in questa immagine a bassa qualità che ho reperito su Internet, possiamo vedere il Jeeg CM's con le gondole del suo Big Shooter: sicuramente possenti ma, francamente, anche un pochino ridicole (benché della dimensione corretta). Non che abbia mai avuto l'intenzione di esporlo nella vetrina in questa configurazione, comunque.

Alcuni paragrafi sopra ho accennato a un supporto alternativo per Hiroshi, ed eccolo qui. Consente di ricreare una sorta di diorama della trasformazione (prego apprezzare sullo sfondo il Jeeg in attesa del capoccione!). Non ho ancora deciso quale delle due soluzioni adottare, perché questa è molto evocativa mentre avere i due elementi separati dà la possibilità di organizzare meglio l'esposizione.
Ci penserò…

Ammetto di essere stato fortemente tentato di acquistare la variante vintage dello ZPRO-02 (nonostante sia limitata a soli 300 esemplari costa esattamente uguale), che ripropone i colori utilizzati nel modellino anni '70. Mi piacciono molto i motori cromati anziché grigi ma, non avendo mai posseduto il giocattolo che l'ha ispirata, ho preferito uno schema più fedele al cartone animato.
Se possiedi un modellino di Jeeg – non è importante di quale azienda – ti consiglio vivamente di non lasciarti scappare questo Big Shooter, finché c'è ancora disponibilità. Non verrà probabilmente mai più ristampato, costa una frazione di quello ormai quasi introvabile di CM's, e fa la sua porca figura in qualsiasi collezione dedicata al robottone magnetico.
Peraltro è in perfetta scala col Jeeg SRC Bandai, che personalmente non amo ma che è oggi un buon compromesso tra passione e portafoglio.
