Allora, articoletto veloce veloce da leccarsi i baffi.
Dopo l’impegnativa navigata con Moby Dick, mi sto concedendo una apparente pausa di riposo, più o meno lunga. Di idee ne ho tantissime, specialmente adesso che mi si è aperto un nuovo universo sulla rilegatura a filo, che mi porta a pensare in grande per il futuro.
In particolare, vorrei magari uscirmene, nel corso del prossimo anno, con un’edizione rilegata dell’Atlante degli Hobbit e de I Percorsi dell’Anello: credo che entrambi i volumi avrebbero molto da guadagnare da una rilegatura di questo tipo, non fosse altro per la possibilità di aprirli completamente a 180 gradi. Penso anche al Diario di Henry Jones, magari realizzato con le misure corrette e con le pagine bagnate e asciugate per conferirgli quell’aspetto vissuto e un po’ «croccante».
Ma negli ultimi giorni un’idea ancora più ambiziosa ha cominciato a occupare i miei pensieri.
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