La mia Perseveranza

Un giorno mi sono detto: "voglio disegnare una mappa di Marte". Così, tanto per fare qualcosa di differente.

E ho disegnato una mappa di Marte. Cioè di una parte di Marte, sebbene non poi così piccola.

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The Conqueror: cioè follia, cioè io

I virtual challenges, ovvero le sfide virtuali, hanno preso piede negli ultimi due anni quando gli eventi nefasti che si son abbattuti su di noi ci hanno tolto la possibilità di viaggiare; e di poter quindi visitare tutti quei luoghi affascinanti, suggestivi e rilassanti di cui la natura ci ha gentilmente fatto dono.

Chiusi in casa, con al massimo il permesso di uscire a farci una corsetta, le motivazioni per tenerci in forma sono pian piano scemate, con il concreto rischio di venir fagocitati dall'infinita offerta di film e serie TV sulle varie piattaforme di streaming e diventare come l'omino Michelin del film Ghostbusters.

Ecco qui, per esempio, lo schema dei Km giornalieri che ho percorso quest'anno (clicca per aprire l'immagine intera). I primi tre mesi sono semplicemente vergognosi, con una timida ripresa in primavera ma nemmeno troppo evidente. In blu il giorno in cui mi sono a malapena trascinato fuori dal letto e in rosso quello nel quale ho mosso un po' il culo.

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Sventrax – back in action

Complice l'estate, e la tipografia in ferie, mi sto dedicando a relax e lettura; per queste ragioni il blog è un po' in pausa.

Ma, per non farmi mancare niente, ho cominciato a svecchiare Sventrax, la costola stupida del sito, che giaceva dimenticato da quasi un anno, annaspando fra i suoi meme di raffinata perfidia…

La Mappa del Malandrone

Il mio rapporto con Harry Potter non è mai stato dei migliori, ma recentemente mi sono lasciato sedurre dalla magia di Minalima e mi sto pertanto riavvicinando al mondo della stregoneria.

C'è però un oggetto che mi ha sempre affascinato all'inverosimile ed è la famosa mappa del Malandrino, che mostra in tempo reale la posizione di tutti i principali personaggi all'interno del castello di Hogwarts.

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Il Mordipagine di Harry Potter

Alcuni giorni fa, grazie a un'amica appassionata di libri magici, ho scoperto il mondo di Minalima. Ora, senza scendere in spiegazioni troppo dettagliate (perché non è da escludere il fatto che io possa essere l'unico al mondo che non li conoscesse), dietro questo studio grafico si nascondono — mica tanto — due talentuosissimi artisti inglesi1Vabbè, lui è brasiliano; giusto per complicarmi la vita, eh! Non poteva essere inglese pure lui, così avrei potuto evitare di dover scrivere questa nota?, Miraphora Mina e Eduardo Lima, che si sono occupati di tutto ciò che di visivo si può vedere nei film di Harry Potter: dai poster ai giornali, agli arazzi, ai libri magici, alle mappe, ai quadri, alle confezioni delle caramelle… Insomma, tutto.

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The Lord of the Rings: la prima edizione

Fra le mie numerose cattive abitudini sul blog c’è quella di abusare di titoli un po' troppo iperbolici e fantasiosi; al punto che non sono quasi mai in grado di ritrovare al volo gli articoli, qualora ne avessi la necessità. Quando ho acquistato la prima edizione italiana dello Hobbit, l'intestazione che ho utilizzato è stata "Il mio tesssoro"; per la seconda edizione inglese ho scelto "Il mio secondo tesssoro". Quindi, a rigor di logica, il presente post si sarebbe dovuto chiamare "il mio terzo tesssoro", "il mio tesssoro più grande", o qualcosa del genere.

No dai, basta! :)

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Viaggi nella Terra di Mezzo

È iniziato tutto con la Supermappa. La stimolante idea di condensare tutti gli spostamenti dei personaggi dello Hobbit e del Signore degli Anelli all'interno di un'unica mappa ce l'avevo da un bel po', e finalmente sono riuscito a realizzarla.

Sono contento, mi piace e l'ho appesa nella stanza TV. È però un po' scomoda da consultare, date le dimensioni (80×60 cm). Io leggo principalmente a letto per cui non mi andava di alzarmi ogni volta, oppure di tenere una Supermappa a mo' di coperta. Per cui, dopo averci rimuginato sopra per qualche settimana, le ho dato una nuova forma.

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I MINI Viaggi di Frodo

Esattamente sei mesi fa, dal momento che la traduzione italiana di Journeys of Frodo di Barbara Strachey non viene più pubblicata da oltre vent'anni1L'ultimo editore è stato Rusconi segno che, o i diritti sono stati restituiti a HarperCollins, oppure Bompiani, che ne ha ereditato le opere, non ritiene valga la pena rilasciarne una nuova edizione., ho deciso di realizzarmene una per conto mio, aggiungendo un po' di miglioramenti (come le unità di misura nel nostro sistema metrico-decimale o la doppia nomenclatura Alliata/Principe e Fatica).

Temendo che un formato piccolo si sarebbe rivelato troppo limitante per le bellissime tavole topografiche, ho voluto esagerare scegliendo l’A4, ovvero 29,7 x 21 cm.

Ne è saltato fuori uno splendido table book che però, una volta sfogliato, arrivava ad avere un'apertura alare di ben 60 centimetri e non era comodissimo da maneggiare a letto, mio luogo preferito per la lettura. Ne ho pertanto realizzata una versione più piccola, chiamandola molto originalmente i mini Viaggi di Frodo:

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Ex libris – Parte III

Questo è un velocissimo articolo che riprende (e, speriamo, possa concludere) il discorso affrontato in Ex Libris ed Ex Libris parte seconda, sul miglior sistema di "marchiare" i libri della propria collezione.

La soluzione più recente consisteva nell'utilizzare un set di timbri per imprimere il mio logo, le iniziali del mio nome e la data in cui il libro è entrato ufficialmente nella mia libreria.

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I minimal poster(s) della Terra di Mezzo

Ieri, mentre facevo un po' di ordine nella mia libreria multimediale, ho deciso di ridisegnare le locandine dei film di Tolkien. Non sono mai stato un fan dei poster coi faccioni degli attori, pessima tradizione inaugurata dalle più recenti trilogie di Star Wars.

Ecco qui i risultati:

Lo Hobbit

Il Signore degli Anelli

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